Potere Nascosto II – Meditazione Aggressiva

Articolo pubblicato originariamente su strangecopy.com da Christopher “Papa” Pratt – Traduzione eseguita con il permesso dell’autore (qui il link all’articolo originale)

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Benvenuti a Potere Nascosto – Episodio II – “Meditazione Aggressiva”

Nello scorso episodio abbiamo parlato del Thunder Number e su come scegliere una solida mano di Prime Cinque e una distribuzione dei dadi appropriata per poter giocare in modo efficace. In questo episodio daremo risposta ad alcune preoccupazioni comuni e parleremo del modo migliore per far leva sulla manipolazione di dadi, mazzo, scarti grimorio, e mano attraverso la meditazione… aggressiva.

* * *

Le Basi

“Medito. Meditare mi aiuta”

-Rick Springfield

Potrei probabilmente chiudere il tutto qui dopo aver trovato questa perla di saggezza nel’interweb, ma nel caso in cui non vogliate prendere in parola l’uomo che vi ha detto di non parlare con gli sconosciuti, che si strusse per la ragazza di Jesse, o (molto più probabile) siate troppo giovani per sapere di che diamine questo vecchio brontolone stia blaterando, proseguirò nel mio articolo.

Meditare

verbo, gergo di Ashes

  1. Scartare carte dalla mano, mazzo o grimorio per cambiare un dado nella riserva attiva sul lato che volete per ogni carta scartata.
  2. Qualcosa che fa Rick Spfingfield. E che lo aiuta.

Meditazione Aggressiva

Sostantivo, gergo di Ashes

  1. La pratica di meditare senza preoccuparsi di quali carte vengano scartate dal mazzo, dalla mano o dal grimorio se così facendo si migliora la propria posizione e il proprio stato nel gioco.
  2. Una tattica usata dai vincenti. Come Rick Springfield.

* * *

Tirate quei dadi!

Avete appenat tirato i vostri dadi e l’universo è stato poco carino con voi. Tutte facce base. Cribbio!

Ora di sicuro perderete, vero? Vi tornano in mente bei giorni andati in cui andavate in mana flood o in mana hose giocando a Magic: l’Adunanza. “Grandioso, altri modi di perdere la partita a causa della sfortuna, Bah!”. Ma poi vi ricordate: avete un po’ di controllo in Ashes e decidete di iniziare a meditare per girare alcuni di quei dadi  e riuscire almeno a usare qualcosa in questo round. Iniziate dalla cima del mazzo. Scarta. Scarta. Scarta. E mentre girate quella carta, la vedete. LA carta perfetta per questa situazione. Imprecate dentro di voi e vi disperate.

Beh, non dovreste, davvero, pensate solo a…

KCAMO(mantenete la calma e meditate – NdT)

Questo episodio è centrato sul perché, soprattutto nel meta corrente (prima dell’uscita di Victoria e – soprattutto Leo,  e delle modifiche alla Violinista Incantata – ora le cose sono un po’ diverse ma gran parte dei principi espressi qui sono comunque applicabili soprattutto se giocate mazzi “aggressivi” – NdT) dovete meditare, farlo aggressivamente – e con cognizione di causa – per poter impostare il round, assicurarvi di avere tutte le opzioni aperte, e tutte le informazioni che vi servono per poter affrontare qualsiasi cosa possa venirvi lanciata addosso. Inoltre analizzeremo alcune strategie che potrebbero divenire più sfruttabili e alcune giocate ad alto livello che potete usare per sfruttare la meditazione a vostro vantaggio.

* * *

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Scatenate il vostro Potere

Devo ammettere di essere al corrente che questo non è un argomento semplice da discutere, poiché molto di ciò che sto per dire si scontra frontalmente con quella sensazione che si prova nel vedere una delle vostre carte migliori finire dritta nella pila degli scarti. Lo ammetto. Quando vedo un Oro Fuso o un Potere Nascosto  che viene scartato quando cerco di sistemare i miei dadi impreco un pochino, e mi preparo all’inevitabile sfottò amichevole del mio avversario.

“Oh”, dico.

“Che peccato”, rispondono con una risatina.

Ma so che tra i migliori giocatori questo è più un rituale condiviso che un rammarico vero e proprio. È quel tipo di battuta condivisa soltanto da coloro che la capiscono. Certo, quella carta lì nella pila degli scarti può essere un evento sfortunato, ma se la meditazione è stata necessaria per vincere, è un evento di minore importanza rispetto al dover per forza seguire il percorso per la vittoria impostato dal mazzo. Di quale carta specifica si tratti è irrilevante rispetto alla riduzione delle probabilità di pescare quella carta dovuta alla meditazione.

Ugh. Ammetto che è stato un pensiero un po’ contorto e probabilmente un po’ fuorviante, per cui facciamo qualche esempio per chiarire meglio.

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State giocando Saria. Avete Attrazione del Cuore pronta a partire, e i vostri dadi mostrano chapower e natclass . Avete anche Evoca Orso dei Ghiacci in mano, ma vi manca un natpower per lanciarlo.

Avete deciso, sulla base della pressione sul tavolo messa in atto finora dall’avversario, che “Se non gioco Evoca Orso dei Ghiacci ora, ho perso”. 

Avete 25 carte nel mazzo, ma per questo esempio, concentriamoci solo sulle prime 2 e nessun’altra. Prendete il vostro mazzo adeguatamente mescolato, mettete di fronte a voi le prime due carte del mazzo  faccia in giu, e il resto lo mettete da parte.

Ora, immaginate che una di queste è LA CARTA che vi serve – se potreste scegliere le Prime Sei, sarebbe questa. L’altra è un Materializzare che avete buttato dentro per scherzo, perché vi siete vantati di poter battere il vostro amico con quella nel mazzo. E siccome non avete Demoni Fasulli, non vorreste proprio pescarla. Sapete che dovete meditare prima o poi in questo round per cambiare quel natclass in un natpower e poter quindi giocare quel benedetto Orso. Nella mia situazione ipotetica sempre più complessa, avete deciso che meditare dalla mano non s’ha da fare perché avete scelto le Prime Cinque apposta una per una contro il mazzo del vostro amico.

Due carte. Una brillante, l’altra fuffa. E a voi la scelta, cosa fare prima? Pescare con Attrazione del Cuore o meditare?

Cosa fate? Cosa può succedere?

La verità è che – con riferimento a quale carta andrà a finire nella vostra mano questo round – non importa. Potete: meditare la carta fuffa e avvicinarvi alla CARTA. meditare via LA CARTA, pescare Materializzare o pescare LA CARTA. Metà delle volte sarete contenti della carta che avete pescato, l’altra metà non altrettanto.

Ma ciò che non può essere scordato – indipendentemente da ciò che è stato meditato e/o pescato – dovrete meditare o perderete la partita!  Meditare, indipendentemente da dove LA CARTA va a finire, deve essere qualcosa di “buono” perché vi porta più vicini ad ottenere la vostra condizione di vittoria. Se LA CARTA finisce negli scarti invece che nella vostra mano,  ma vincete proprio perché avete meditato? Non pensateci due volte.

Ecco perché quando mi trovo dall’altra parte dei quell’Attrazione del Cuore e sono costretto a scartare una carta dalla cima del mio mazzo, non me ne preoccupo poi tanto, a meno di non avere la sensazione che farmi scartare è un obiettivo, non un effetto collaterale, di quell’azione. Laddove lo scarto può essere stato un “togliermi una carta che volevo”, con altrettanta probabilità potrebbe avermi “mosso più vicino” ad una carta migliore, o avermi fornito un buon bersaglio per un cerpower . Se LA CARTA non è finita negli scarti quando mi hai giocato contro Attrazione del Cuore, magari andrò a pescarla proprio ora!

Ripetete mentalmente questo esercizio. Questa volta, siccome avete costruito il vostro mazzo con attenzione, le carte sono tutte buone. Sparite, Materializzare inutili! Meditate per poter vincere la partita, e mandate negli scarti una carta buona. Ma! Anche l’altra è buona! Per cui avete ottenuto un dado potere, e siete più vicini all’altra carta buona, pronti per Attrazione del Cuore o per la pescata del prossimo round. Se vi meditate via le carte buone, basta pescare le altre carte buone che avete nel mazzo e vincere.

Noterete che le circostanze descritte – medita o perdi la partita – possono sembrare estreme, ma vi assicuro che molto probabilmente perderete se rimarrete con una carta delle Prime Cinque in mano perché siete preoccupati di meditare qualcosa “di valore” negli scarti.

* * *

SM

Non Pescata = Meditata = Non Pescata

Pensate un attimo a quanti round dura, in media, una partita. Attualmente direi che una stima ragionevole è 3,5 – arrotondando facciamo 4 round.

Questo significa che senza effetti di pesca (vostri o costretti dall’avversario – es. con Abbondanza) o manipolazione del mazzo (Ricordi Rivelati) in 4 round pescherete* in media un totale di 20 carte a partita. Questo significa che rimarranno 10 carte non pescate. Spero di riuscire, con gli esempi che seguono, a dimostrarvi come rifiutarsi di sfruttare queste carte non pescate come risorsa sia una pazzia.

(*Ai fini di questo esercizio, le Prime Cinque possono essere considerate come carte pescate)

Per prima cosa, diamo un’occhiata a una partita senza meditazione dal mazzo:

Iniziate prendendo il vostro mazzo da 25 carte mescolato a dovere (al primo round avete già in mano le Prime Cinque), e mettete da parte la vostra mano di apertura. Poi, prendete le prime cinque carte del mazzo e mettetele in una seconda pila per rappresentare la vostra mano del secondo round. Ripetete per i round 3 e 4. Alla fine di questa partita di 4 round, dal momento che non avete meditato per poter “proteggere le vostre carte”, avete 10 carte casuali non pescate e inutilizzate nel mazzo.

Ora, stessa partita ma con la meditazione.

Prendete il vostro mazzo da 25 carte opportunamente mescolato (di nuovo, le vostre Prime 5 sono già state messe da parte) e immaginate che decidiate di meditare 3 carte in quel round. Scartate 3 carte dalla cima del mazzo e mettetele negli scarti a faccia in giù (non sbirciate!). Poi prendete le prime 5 carte del mazzo e mettetele da parte per rappresentare la vostra mano del secondo round. Di nuovo, immaginate una meditazione di 3 dadi, e mettete le prime 3 carte a faccia in giù nella pila degli scarti. Ripetete per il round 3, e infine nel round 4 mettete l’ultima carta rimasta negli scarti.

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Senza Meditazione                                     Con Meditazione

Alla fine, i due scenari sembreranno molto simili tra loro: 20 carte pescate per ciascuna partita e 10 carte non pescate. La differenza è che in questo secondo caso, quelle 10 carte negli scarti vi hanno fatto avere 10 dadi potere. Questo è un ammontare di controllo dadi non da poco, ed è molto probabile che vi abbia consentito di eseguire azioni a voi necessarie per mettere in atto la vostra strategia durante la partita.

Ricapitolando: in entrambi i casi, 10 carte A CASO non sono state pescate. Questa  è la chiave. Che queste carte casuali siano le 10 in fondo al mazzo, o le 3 + 3 + 3 + 1 che vi siete meditati nel corso del round è irrilevante: non avete avuto/avrete/avete accesso a 10 carte a casoa.

Per questi esempi, dovreste preoccuparvi sapere o meno cosa c’è nel mazzo e nella pila degli scarti? Assolutamente no, fintanto che utilizziate, possibilmente al meglio, le risorse a vostra disposizione per essere competitivi durante la partita.

Giocando “sicuri” e “proteggendo le carte chiave” non vi state facendo proprio un favore. Se rimanete con una o più carte nel mazzo a fine partita e la meditazione dalla cima del mazzo avrebbe potuto aiutarvi durante la partita, allora è stato un errore non meditare – indipendentemente da cosa sarebbe potuto finire negli scarti qualora l’aveste fatto.

Queste sono, quindi, le regole d’oro della meditazione dalla cima del mazzo:

Assumendo che non rimaniate senza carte alla fine della partita, le carte negli scarti che sono state meditate dal mazzo equivalgono a carte che non avreste comunque pescato.

Utilizzare il mazzo come una risorsa è un fattore chiave per vincere ad Ashes.

Ho scritto che in media le partite durano 3.5 round. Questo significa che molte partite durano soltanto 3 round. Facendo due conti ciò vuol dire che in media, solo 15 carte verranno pescate, lasciandone 5 libere per la meditazione. Dal momento che la lunghezza delle partite è inversamente proporzionale all’aggressività dei mazzi, non è inusuale vedere giocatori che meditano 4-5 carte per round per ottenere i dadi necessari a far fuori l’avversario.

* * *

CUtR

Uno Sguardo al Futuro

Ora che abbiamo in testa che ciò che abbiamo meditato dal mazzo rappresenta carte che non avremmo pescato in ogni caso, e siamo in pace con il fatto che LA CARTA che ci serve possa finire negli scarti, possiamo parlare di alcune delle scelte che possono essere guidate dall’informazione che alcune carte non sono più disponibili.

Ciò che il vedere le carte nella pila degli scarti vi consente di fare è valutare le probabilità di pescare una data carta in base alle informazioni disponibili. Certo, anche il vostro avversario può ricavare delle informazioni – specialmente quando sono assolute (tre copie di una carta negli scarti), ma come creatori e piloti del vostro mazzo, conoscete intimamente tutte le carte a voi disponibili e avete la possibilità di ottenere un vantaggio da questa conoscenza.

Posso permettermi di non difendere? Devo proteggere qusta creatura? Quanti danni in più mi aspetto di poter fare/ricevere nel prossimo round? Man mano che la pila degli scarti si riempie, dovreste essere in grado di rispondere sempre più facilmente a queste domande nei round finali del gioco.

Anche il vostro avversario potrebbe giocare in modo diverso in base a quali carte vede nei vostri scarti. Una singola copia di SoffocareIpnosi potrebbe indurli a pensare di dover giocare “intorno” a quella carta. Il fatto è che non è sempre una cosa brutta che l’avversario sappia quali carte avete nel mazzo. Vi siete rovinati l’ “effetto sorpresa”? Può darsi, ma, di nuovo, non meditare era fuori discussione se volete vincere la partita.

Per di più, sapendo che è probabilmente un’informazione imperfetta, dovreste fare molta attenzione a cosa il vostro avversario faccia finire negli scarti. Non solo per quanto potrebbe arrivarvi contro da un punto di vista di magie di Azione/Preparazione, ma da uno degli aspetti migliori di Ashes: gli Alleati.

* * *

BGOATBGOAT

“Ritorniamo Sempre”

-Deltron 3030

Dato che uno dei punti di forza principali della Magia Rituale è il suo potere del dado, meditare dal mazzo vi consente di “riempire il pozzo” per così dire, e fornirvi bersagli per quel potere. Questo può avvenire organicamente (dovete meditare e, per caso, capita di far finire negli scarti degli alleati che possono essere ripresi) o (cosa ancora più interessante) può avvenire di proposito.

Dal momento che potete meditare più carte dei dadi che avete a disposizione (o anche se non avete più dadi), potete efficacemente meditare dalla cima del mazzo finché non vedete un alleato che può essere bersaglio del vostro goat.

Per illustrare ciò, ecco un aneddoto dal torneo di Tulsa.

Nel quarto round del torneo, a Jarret “JtheSecretBoss” Berman mancavano 2 punti di danno per terminare la partita. Sapeva di avere dei Cecchini Tempestosi nel mazzo, poiché non ne aveva ancora visto uno, e con questa informazione, ha deciso di meditare. Pur avendo solo 4 dadi, ha meditato 7 carte per assicurarsi che il Cecchino fosse negli scarti, pronto per essere recuperato nel turno successivo permettendogli di vincere.**

Ora, ecco il trucco sfruttato da Jarret, una delle ragioni per cui è riuscito ad entrare in Top 8, e che sottolinea il concetto che voglio far arrivare con questo articolo: il Cecchino Tempestoso era infatti la quarta carta scartata, ma Jarret ha meditato altre 3 carte per nascondere il Cecchino e non attirare l’attenzione su di esso.

Questa è una giocata brillante su diversi livelli e dimostra una comprensione elevata del gioco! Ha saputo usare le carte meditate come risorsa, non solo per preparare la sua vittoria nel turno successivo, ma anche per mascherare le proprie intenzioni!

Complimenti!

(**Nota: la regola riguardante la meditazione dal mazzo/grimorio/mano vi permette di meditare un qualsiasi numero di carte, anche se è maggiore del totale dei vostri dadi – anche se avete 0 dadi in riserva attiva! Questo a causa dell’ordine delle operazioni durante l’azione di meditazione: per prima cosa meditate un qualsiasi numero di carte,  definite il numero di dadi da cambiare e poi girate i dadi.)

* * *

BOOK

Dar Fuoco ai Libri

Se avete la possibilità di osservare qualche incontro di Ashes bello tirato, di quelli che si risolvono all’ultima carta, una cose che noterete spesso è che i giocatori meditino dal Grimorio. Non posso esprimere a pieno quanto sia meravigliosa questa meccanica e quanto astuti siano i giocatori a sfruttare al meglio tutte le risorse a propria disposizione. È sempre interessante vedere un giocatore che costruisce la sua base di libri e altre magie di preparazione per poi demolirla man mano che il gioco progredisce, per portare avanti la propria strategia.

Alcuni punti da considerare quando si parla di meditazione dal grimorio:

  • Non è sempre e comunque un’ultima risorsa: vi serve spazio per una magia di preparazione differente? Meditate un libro!

  • Sapete cosa vi è rimasto nelle ultime 5 carte del mazzo (sulla base di quanto vi siete meditati prima) e volete assicurarvi di pescarle nel prossimo turno? Meditate un libro!

  • Volete uccidervi tutti i vostri Monaci Farfalla per guadagnare qualche punto vita? Meditate un libro… o in questo caso, tutti i vostri libri di evocazione dei Monaci Farfalla – Anche se non avete dadi da girare!

Il punto è: non dimenticate il vostro grimorio a partita avanzata, quando sarete costretti a prendere decisioni potenzialmente difficili!

* * *

SmallSac

Piccoli Sacrifici

Vi ricordate quella copia di Materializzare che avete messo nel mazzo perché eravate fiduciosi di vincere? Bene, anche se doveste pescarla, non sarebbe totalmente inutile. Meditare dalla mano, e sfruttare la mano come risorsa, è un altro aspetto importante del gioco. Dal momento che potete rifornire completamente la vostra mano di carte all’inizio di ogni round, non c’è ragione – in gioco – che vi impedisca di usare le risorse nella vostra mano nel modo più efficiente possibile.

Quando valutate cosa siete in grado di fare durante il round, ci saranno molto probabilmente alcune carte che non riuscirete a usare per mancanza di numero o tipo di dadi. Ricordate sempre di pensare alla vostra mano come una risorsa di cui massimizzare l’efficacia per il round!

* * *

Cose di Secondaria Importanza

Ok, ora avete chiaro che la meditazione non è soltanto qualcosa per Mr. Springfield, e siete pronti a utilizzare tutte le mosse necessarie per ottenere il massimo da ogni round; ci sono delle indicazioni su  quanti dadi dovreste meditare e quando?

Come per molti aspetti, tratterò l’argomento in modo generale. Di solito è buona cosa meditare tutti i dadi che pensate vi possano servire durante il round appena possibile, perchè non potete mai sapere quando vi potrebbero servire per lanciare Nato dalla Foschia o rispondere ad un effetto giocato dall’avversario. Dal momento che alcuni effetti vi costringono a spendere un’Azione Secondaria, non potete sempre aggiustare i vostri dadi e rispondere alle minacce nello stesso turno.

Non dico che dovrete farlo sempre, ma che prendere questa abitudine vi permette di tenere aperte delle finestre di scelta più avanti nel round. Ho visto un sacco di situazioni in cui non meditare in anticipo ha causato la sconfitta di qualcuno: l’azione da intraprendere era una reazione, o richiedeva sia un’azione principale che una secondaria per “fare cose”, ma i dadi non erano a disposizione. Questo magari dopo diversi turni in cui il giocatore ha scelto di passare senza meditare.

Posso capire che aggiustare costantemente i propri dadi con la meditazione vi può far sembrare di “telegrafare” i vostri round. Anche in questo caso ci si può giocare sopra. Per esempio, se volete chiudere la partita con un Oro Fuso, e non volete che l’avversario pensa che l’avete in mano (così da non farlo curare con Circolo di Sangue), è perfettamente ragionevole apsettare il vostro turno prima di meditare per creare i nature_powernature_power.

Un ultimo punto: le facce mostrate dai i vostri dadi attivi lasciano intuire le vostre opzioni, che lo vogliate o no. Solo  chbchb o nessun  goat? Il vostro avversario sa per certo che non potete usare Deviare Attacco, Dolore Solidale o Grido Finale. Presentando dei dadi Potere, rendete disponibili quelle opzioni e fate sì che l’avversario quantomeno consideri l’eventualità che abbiate quelle carte in mano.

* * *

Killing Me Softly

NdT: Gran parte di quanto segue non è più applicabile in seguito all’errata ufficiale della Violinista Incantata… e se mi lasciate aggiungere un commento personale: per fortuna!

Ovviamente, vi ho appena suggerito di meditare presto per sistemare subito i dadi che vi servono per il round, e ora vi do un motivo per non farlo.

La carta migliore (al momento) in gioco, la Violinista Incantata, vi consente di meditare molto, molto aggressivamente.

La sua capacità permette di trasformare qualsiasi dado non speso in un  nature_power  e, dal momento che mediterete spesso e volentieri (così come l’avversario), può consentirle di farvi ottenere grandi vantaggi. Meditando un singolo dado a turno, potete sfruttare la sua abilità ogni turno,

La sua sinergia con il  vostro Thunder Number e con la vostra necessità di meditare  è straordinaria. Quando vi trovate con pochi dadi da spendere per carte ed effetti per quel round, e volete sfruttrare tutti gli altri dadi, guardate a questa meravigliosa signora. Meditate una carta per turno e intonate un Canto di Dolore.

Chiunque gioca  goat userà al Violinista e prima o poi spenderà il potere del dado per riprenderla, perdere un punto vita e rigiocarla. Ho visto questa carta tenere bloccati Cavalieri del Martello per turni interi, e il fattore sorpresa dato dal giocarla più in là nel round, dopo che l’avversario si è convinto che non ci sia nulla che possiate fare perché avete passato, passato, passato per tre turni, è incredibile.

Se non conoscete ancora il potenziale della Violinista Incantata, vi suggerisco di metterne una nelle vostre Prime Cinque. Possiede valore, flessibiltà e sinergia con il vostro Thunder Number eccezionali.

(Sì Callin – Flores, NdT -, dovrebbe essere lei la carta unica di Saria ;))

NdT: concedetemi un altro piccolo inciso. Uno dei motivi principali per cui la Violinista Incantata ha subito un errata ufficiale è proprio l’estremo potere di controllo della sua abilità dato dalla meditazione aggressiva (unito al costo irrisorio di recupero della Violinista grazie al dado rituale). Per quanto riguarda l’argomento di questo articolo, la Violinista Incantata ora ha più un ruolo di deterrente alla meditazione, permettendovi di punire in modo anche severo (ferite dirette che ignorano la prevenzione dei danni) un avversario che medita eccessivamente.

* * *

MILLSTONE

“Più di un mago è impazzito al suono della Pietra che macina, in continuazione, senza sosta.”

In Magic: L’Adunanza, la Pietra da Macina Magica era una delle mie carte preferite. Quando mi sono classificato dicannovesimo ai nazionali tanto, tanto tempo fa, il mio mazzo non aveva modo di infliggere effettivamente danno. Si affidava pesantemente alla Pietra da Macina. Questa carta ha coniato il termine “macinare”  – ormai usato ovunque – per una strategia di mazzo progettata per far finire l’avversario senza carte.

Con tutta questa meditazione aggressiva, sfruttamento di risosse e abbondanza di mazzi assassini super-efficienti, è possibie sfruttare la strategia della macina in Ashes? E se sì, come?

Al momento (ricordo – prima dell’uscita di Leo – NdT) abbiamo a disposizione due carte di “macina” diretta che sono disegnate per spingere l’avversario alla fine del proprio mazzo: Abbondanza ed Epurazione:

Abbondanza è sempre complicata da usare. Certo, è ottima per Coal, ma per ogni altro Phoenixborn è un’affilata spada a doppio taglio. Mentre svuotate il mazzo dell’avvesario, gli state anche mettendo in mano, potenzialmente, le carte utili a farvi fuori più rapidamente. Con gente tipo quell’amabile persona di Blackcloud nei dintorni, questo gioco può essere veramente pericoloso.

Epurazione è una divoratrice di dadi che non vi fa guadagnare ritmo in alcun modo. Per di più, se non riuscite a portare l’avversario all’esaurimento del mazzo, lo state semplicemente aiutando in tutti quei modi di cui ho già parlato sopra relativi alla meditazione: preparate bersagli per l’uso di goat  e gli fornite informazioni su come il resto del gioco potrebbe svilupparsi.

Malgrado non stia dicendo che è impossibile sfruttare queste carte in una strategia di macina consistente nel meta attuale, ritengo comunque che necessitino di una mano. Alla luce dell’argomento di questo articolo, può sicuarmente esserci un modo più subdolo per attaccare il mazzo dell’avversario e costringerlo a chiudere la partita…

BWOLFBWOLF

Di nuovo, i miei dadi preferiti mostrano la testa di lupo. Ecco un modo per far prolungare il gioco mediante l’esaurimento dei dadi potere meditati dall’avversario. Se potete incrementare il numero di volte che l’avversario è costretto a meditare ogni round – anche solo 2 carte in più – e il vostro mazzo è predisposto per le lunghe distanze – potete potenzialmente limitare l’efficacia dell’avversario a gioco avanzato e/o obbligarlo a prendere danni dal dover pescare da un mazzo ormai vuoto.

Non dovete necessariamente giocare un mazzo ad “Alto Esaurimento”, ma usare 2-3  WOLF  e una Foschia Mutevole vi permette di non dover meditare per ottenere quei lupi, e vi da un’incollatura di vantaggio nella corsa all’esaurimento del mazzo. Se Foschia Mutevole non vi intralcia il ritmo di gioco eccessivamente, può essere un’opzione di macina indiretta molto interessante.

Ci sono diverse strategie flessibili contro i mazzi a cui piace pestare duro con unità grosse piuttosto che bruciare i vostri punti vita. Potreste anche essere in grado di intasare il campo di battaglia e  WOLF, Epurare o Abbondare fino alla fine del mazzo.

Vedremo se in futuro ci saranno altre carte che possono essere d’aiuto per questa strategia, ma per quanto si vede ora, i giocatori si stanno macina-meditando aggressivamente da solo, per cui una strategia a sorpresa che li aiuta a fare quel passo in più per finire il mazzo potrebbe essere giusto dietro l’angolo.

Magari sarete voi a sviluppare il prossimo mazzo Macina vincente!

* * *

DW

Tiriamo le Somme!

Spero che in questo articolo di “Potere Nascosto” abbiate trovato qualcosa di vostro interesse o che vi possa aiutare a migliorare la vostra conoscenza di questo gioco meraviglioso anche solo un pochino in più. Mi rendo conto che molti dei giocatori più esperti sanno già praticamente tutto quanto ho scritto qui, ma spero che, con la crescita del gioco, sempre più giocatori possano essere in grado di usare a proprio vantaggio queste informazioni come base di discussione per quei giocatori nuovi che iniziano ad approcciarsi alle strategie di secondo livello.

Se non altro, mi auguro che quantomeno queste “regole d’oro” della meditazione possano aiutare quei nuovi giocatori preoccupati di perdersi le carte “buone”.

Qualunque cosa succeda. Mantenete la Calma. Meditate.

Come sempre, se pensate ci sia qualcosa che ho scordato, sbagliato o che avrei potuto spiegare meglio, non esitate a farvi sentire. Se c’è un argomento/mazzo/carta/strategia che volete venga discusso, segnalatemelo. Se vi è piaciuto quanto ho scritto, non esitate a lasciare il vostro feedback: è sempre il benvenuto.

Grazie mille per aver speso il vostro tempo a leggere. Lo apprezzo molto.

Buona fortuna a tutti voi.

-Papa Pratt

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